Dal file alla scarpa stampata in FOAM in 12 ore
La tua factory calzaturiera parte da Layerloop NEXT
LA SFIDA
Un brand che vuole produrre calzature in piccole serie, lanciare un modello nuovo o offrire taglie su misura si scontra con una filiera pensata per i grandi volumi. Il test è nato per mettere la NEXT davanti a uno dei pezzi più difficili da stampare in FFF: una calzatura completa in materiale espanso, con pareti sottili, volumi chiusi e una suola che deve flettere senza delaminare. Il timelapse mostra il nastro che avanza, la scarpa che cresce strato dopo strato e il pezzo finito che esce dalla zona di stampa da solo.
IL LIMITE DELLE TECNOLOGIE TRADIZIONALI
LA SOLUZIONE LAYERLOOP
Sulla NEXT la scarpa resta stesa sul nastro e non si sviluppa in altezza, quindi non oscilla e non vibra. È l’asse di stampa a essere inclinato a 30°, non il pezzo: così collo e tomaia si stampano senza supporti. A fine job la scarpa scorre fuori dalla zona di stampa e parte subito la successiva, h24, 7 giorni su 7, senza operatore. La macchina nasce per gomme, TPU e foam, con ugelli da 0,4, 0,6 e 0,8 mm.
Il risultato è una scarpa intera in foam stampata in 14 ore e indossata su strada, con ammortizzazione e ritorno elastico intatti e strati che reggono flessione e torsione. Essendo da banco, la NEXT si allinea in rack: la factory si misura in metri lineari, non in capannoni.
I materiali
FOAM
Le nostre stampe
Il video della stampa
Perché scegliere Layerloop
Una factory di Layerloop NEXT sposta il costo della calzatura dagli stampi alle ore macchina. Ogni variante è un file, e ogni stampante aggiunta è capacità in più con lo stesso identico processo.
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