Additive manufacturing: nuove possibilità per i droni nel settore defence
L’additive manufacturing rende più flessibile lo sviluppo di componenti per droni. Con Layerloop EXTEND, un’ala da 1,10 m in LAYPA12 CF mostra i vantaggi della stampa a nastro: lunghezze potenzialmente infinite e produzione in loop, senza stampi dedicati.
LA SFIDA
Realizzare un’ala per drone dalla geometria allungata, preservando la continuità del profilo e riducendo la necessità di suddividere il componente in più parti da assemblare.
IL LIMITE DELLE TECNOLOGIE TRADIZIONALI
I piani di stampa fissi limitano la lunghezza dei componenti, richiedendo assemblaggi o macchine di grande formato costose. Layerloop supera questo vincolo con il nastro trasportatore, consentendo lunghezze potenzialmente infinite e produzione in loop.
LA SOLUZIONE LAYERLOOP
Lunghezza potenzialmente infinita e stampa in loop. Il nastro trasportatore permette al componente di avanzare durante la stampa, superando il vincolo di un piano fisso lungo la direzione di scorrimento. La stampa in loop consente inoltre di produrre componenti in sequenza, con rimozione automatica dei pezzi completati e senza richiedere all’operatore di liberare il piano dopo ogni ciclo.
I materiali
LAYPA12 CF
Il nylon 12 rinforzato con fibra di carbonio combina un buon rapporto rigidità/peso con stabilità dimensionale e una minore sensibilità all’umidità rispetto al nylon PA6. Queste caratteristiche lo rendono interessante per la stampa 3D di componenti allungati per droni.
Le nostre stampe
Il video della stampa
Perché scegliere Layerloop
Layerloop permette di realizzare ali e componenti per droni direttamente dal file 3D, senza stampi dedicati. L’asse inclinato a 30° può ridurre la necessità di supporti, contenendo il consumo e il costo del materiale e abbreviando i tempi di rimozione e finitura. La lunghezza potenzialmente infinita consente di produrre pezzi allungati, riducendo la necessità di suddividerli in sezioni e assemblarli. La stampa in loop automatizza la produzione in sequenza e limita gli interventi manuali tra i cicli. Il risultato è un processo più flessibile, con meno lavorazioni e la possibilità di modificare il progetto senza investire in nuove attrezzature.